Medusa santa medichessa – Sonia Sion

Le mie mani sapevano prima di me, tessevano con la penna le trame che la Dea Ragna partenogenetica muoveva.
Nascevano reticoli, che seguivano la ripetitività dei pensieri e, come un sismografo, la penna registrava i cambiamenti delle emozioni. Vedevo uscire dalla carta angeli e donne o sudari per i pensieri morti.

Alcune donne già sapienti mi dissero: nei libri di Marija Gimbutas ci sono queste reti e sono linguaggio antico, il linguaggio della Dea.
Così passai anni a studiare per sapere ciò che le mie mani conoscevano già, perché agivano, senza dirmelo, nel territorio di Lei.
Scoprii che era stata cancellata con violenza la medicina delle antiche Madri e che i miti, i racconti  delle origini, erano stati capovolti.

Se raddrizziamo la storia di Medusa scopriamo che non è un mostro ma ha in sé la medicina dei misteri femminili. Perché mai il simbolo della medicina e della farmacia è un serpente o il caduceo? Medusa, Medea, Madri medichesse che conoscono e insegnano come ricavare la medicina dal veleno del serpente.
A Lei, a Medusa ho dedicato molti acquerelli. Non è più un mostro ma una santa medichessa.

Sonia Sion