Autrici

Autrici di Civiltà è un sito che nasce per rendere visibile l’opera creatrice delle donne, quell’incessante gravidanza incarnata nelle Signore di pietra dell’inizio della civiltà umana, e nel linguaggio della Dea che per lunghi millenni ha tenuto viva la consapevolezza dell’unità di tutta la vita nella natura.
L’opera creatrice è il lavoro quotidiano e incessante che le donne fanno in qualsiasi attività siano impegnate, attraverso atti che rimangono indicibili invisibili e intangibili, perché seguono una visione differente da quella dominante. E’il mondo parallelo che ogni giorno opera accanto al mondo manifesto.
Sarà nostra cura portarlo alla luce e dare senso alla “vita dentro”, alla civiltà d’amore che in ogni luogo opera, dalla scuola ai luoghi di cura, dalla casa ai luoghi delle donne, dalla vita sociale ai monasteri. E parallelamente indagare sulla relazione cruciale tra questi due mondi.
Sarà nostra cura dare senso alla visione mistica, alla profezia e alla veggenza femminile, alle altre economie e agli altri mondi possibili.
Crediamo nelle reti relazionali, fisiche e virtuali, crediamo nello scambio di intuizioni per fecondare i pensieri e le ricerche.

L’immagine del sito è opera dell’artista Maddalena Gatta

Desideriamo raccogliere quanto più possibile dell’opera delle donne che hanno cercato, studiato, sperimentato narrazioni riemerse nelle donne coscienti di sé, alternative a quella raccontata dal patriarcato e che, per mancanza di mezzi o per negligenza, rischiano l’oblio.
Ci interessa conoscere biografie e date, ci interessa ragionare sui sentieri che hanno portato le Autrici di storia delle donne qui e ora, nel momento in cui una generazione si sente offesa dalla rinnovata violenza sulle donne e un’altra dalla parola femminismo. Sopra ogni cosa ci interessa conoscere quanto più possibile del simbolico che è stato messo ai margini per fare di un genere la sola fonte di ordine di senso.
Autrici di civiltà è un’idea che si pianta in questo terreno e nel desiderio di alcune donne di differente età, provenienza e da mondi e culture distanti tra loro che nel marzo del 2017 hanno pensato a un luogo virtuale dove accogliere, raccontare, proteggere dall’oblio ciò che generazioni di donne hanno prodotto come pensiero e opere.
Un sito di donne, del passato presente e futuro, che si riconoscono nella definizione di “civiltà” come quell’insieme di “creazioni artistiche, di conquiste estetiche, di valori non materiali e di libertà” che danno significato, valore e gioia alla vita di tutti e tutte le sue componenti, e portano avanti l’opera di creazione minacciata dal “progresso” e dalla guerra che stanno soffocando le condizioni stesse della vita sulla Terra.
Il sito è strutturato come un grande albero le cui radici si perdono nella notte dei tempi; i suoi rami sono potenzialmente infiniti, tanti quante le strade delle donne in ricerca.
Noi abbiamo cominciato con il seguirne alcuni:

  • la Ricerca a cura di Mariagrazia Napolitano, la cui opera cerca nell’esperienza più profonda di sé, l’esperienza mistica, il rivelarsi del Mistero Femminile e la Matrice divina della Differenza;
  • le Radici del Sacro, a cura di Luciana Percovich che con la sua incessante ricerca sulla cancellazione della sapienza femminile indaga e promuove il lavoro di infinite donne sui linguaggi simbolici che descrivono il mondo;
  • Altre Economie, a cura di Daniela Degan che opera in una prospettiva di radicale superamento delle logiche economiche che influenzano così profondamente la nostra vita;
  • Matriarcati a cura di Luciana Percovich per conoscere cosa sono le società che mettono al centro le madri e i valori materni come la cura, il nutrimento, il dono e la soluzione non violenta dei conflitti.
  • Un filo di Sophia, ramo curato dalla Redazione; la filosofia si distingue dalle scienze particolari perché non guarda alla realtà soltanto assumendone un aspetto peculiare ma la indaga nella sua universalità.

Vogliamo immaginare che i rami rappresentati qui diventino con il tempo una grande chioma di foglie di fiori e di frutti.

Alessandra de Nardis, Mariagrazia Napolitano, Luciana Percovich, Elvira Visciòla, Roberta Fenci e tutte le donne in ricerca