Il sentiero della terra. Integrarsi con i ritmi della natura

Il sentiero della Terra di Starhawk, Venexia Edizioni (recensione di Giusi Di Crescenzo)

Femminista della prima ora, Strega contemporanea (fonda negli Stati Uniti insieme ad altre sorelle il movimento della Wicca e pratica l’antica religione della Dea) “autodidatta” della natura ma anche profonda conoscitrice delle più recenti teorie scientifiche del mondo fisico, impegnata nel movimento della Permacultura e attivista nelle lotte per diritti civili e salvaguardia dell’ambiente: questo e molto altro è Starhawk.

Questo suo libro ci guida ad un incontro magico con la realtà, ma ci aiuta anche a capire i limiti di quella ecologia pragmatica che non prende le distanze dal paradigma culturale che ha generato i gravi problemi della contemporaneità a cui vorrebbe porre rimedio: o perché continua a considerare l’essere umano distaccato dalla natura in quanto “flagello di cui il pianeta farebbe volentieri a meno” e quindi nemico della natura egli stesso o comunque lo fa in quanto non sente di essere “parte integrante della natura.”

Gli atteggiamenti che minacciano i sistemi ecologici e la qualità della nostra vita sorgono da errori nelle nostre abitudini di pensiero a livelli profondi e in parte inconsci. … L’errore fondamentale è senza dubbio la visione dualistica del mondo, la separazione fra mente e corpo, natura e spirito, è il tenere separati magia ed empirismo, mistero e scienza, sacro e profano.

La natura, gli esseri viventi, il cosmo, l’universo, sono un unico insieme interconnesso come anche le neo scienze ci insegnano. E a questo proposito Starhawk riflette sulla grande incongruenza della nostra epoca: “per quanto la scienza si sia emancipata dal modello meccanicistico dell’universo e oggi tenda a descrivere la realtà in termini di reti, probabilità e complessità che operano tramite processi e relazioni interconnesse … E’ raro … che questa visione più sofisticata si rifletta negli schemi mentali della nostra cultura, nei nostri regolamenti, nelle nostre tecnologie e nelle nostre pratiche.”

Eppure è proprio la scienza e la tecnologia più avanzata che – quasi per ironia – ci avvicina ad una diversa consapevolezza della realtà, quella stessa consapevolezza che avevano sciamane e sciamani, streghe e le più antiche filosofie e che hanno sempre saputo che materia e spirito sono forme di un’unica energia…

Questo è un libro che ci invita ad “un cambiamento di mentalità” senza il quale è impossibile una relazione profonda con la natura.

E’ un invito a riscoprire il “sacro” attraverso l’osservazione e la meraviglia di fronte a ciò che esiste e che Starhawk chiama Dea:

“la coscienza che abita tutti gli esseri viventi, … la grande forza creatrice che ha generato l’universo… il nome con cui ci riferiamo al grande ciclo di nascita, crescita, morte e rigenerazione a cui obbedisce il mondo vivente.”

“E’ necessario riconciliare scienza e spiritualità”… “Se invece di derivarlo dal dogma, il nostro senso del sacro traesse ispirazione dall’ osservazione e dalla meraviglia di fronte a ciò che esiste , sparirebbe ogni contraddizione fra scienza e fede.”

E a questo proposito cita Connie Barlow:

“più cose impariamo sulla Terra e sui processi biologici maggiore è la nostra ammirazione e più profondo diventa il nostro desiderio di venerare le forze evolutive che imprimono una direzione al tempo e le forze ecologiche che sostengono la nostra dimora planetaria.”

Il libro è un richiamo forte ad un autentico e diverso senso di responsabilità.

La responsabilità di essere agenti di una nuova civiltà, il che significa arrivare ad una autentica connessione con il mondo naturale, altrimenti “corriamo il rischio di agire solo sul nostro immaginario interiore senza cogliere la vera comunicazione che si svolge tutt’intorno a noi….dobbiamo conoscere la Dea non solo come un simbolo ma come realtà fisica del mondo vivente…. “

Quando Starhawk parla della Dea parla di potere-che-viene-da-dentro “E l’ho chiamato Dea, perché le antiche immagini, simboli e miti della Dea come donatrice di vita, tessitrice, signora della terra e delle piante, dei venti e degli oceani, fuoco, rete, luna e latte… tutto mi parla del suo potere di connessione, sostentamento, guarigione, creazione.”

Il Sentiero della terra di Starhawk è un testo fondamentale per chi voglia avvicinarsi ad una spiritualità basata sulla terra, e scoprirne le radici profonde e delineare la profonda connessione fra spirito e materia e la sostanziale sacralità dell’uno e dell’altra.

“Considero una delle conquiste più importanti il graduale processo che mi ha permesso di trasformare la mia ammirazione estetica per la natura in una vera e propria forma di sapere e conoscenza.”

E quindi la sua teologia è sia mistica che empirica e così l’autrice ci accompagna – nel capitolo 4 in particolare –“ in un fantastico viaggio nell’affascinante mondo dell’evoluzione, un territorio ricco di implicazioni religiose e spirituali.”

Con un racconto poetico – ma su basi scientifiche – ci accompagna a rivivere la GENESI del mondo traendone la più bella delle lezioni: che a sopravvivere non sono mai le forme di vita più competitive o aggressive ma quelle che collaborano, comunicano e trovano il modo migliore per condividere le risorse… l’adattamento non è il trionfo di una specie sull’altra ma l’evoluzione armoniosa dell’intero sistema”.

Il Sentiero della terra è anche un libro di consigli, riflessioni, pratiche e riti per le nuove Streghe, ma non solo, per “tutti e tutte”.

Con un linguaggio immediato ci conduce attraverso pratiche, profonde e semplici, rivolte ad integrare percorso spirituale, attivismo politico e trasformazione di sé.

Accompagna chi legge, e ancor più chi vorrà praticare i suoi riti in “un viaggio … per scoprire i cicli naturali e i processi vitali riflessi in ciascuno degli elementi” (aria, fuoco, acqua, terra).

E ci conduce così ineluttabilmente ad una percezione diversa della Magia perché ce ne svela il segreto profondo e chiaro: “.. se pensiamo all’universo come ad un tutto dinamico – un tutto di cui TUTTO e TUTTI facciamo parte – ci appare chiaro che modificare un qualsiasi elemento dell’insieme produce cambiamenti nella totalità dell’insieme.

La magia dunque è l’arte di vedere, scegliere sintonizzarsi su questi cambiamenti

“l’arte di aprire la nostra coscienza alla coscienza che ci circonda, l’arte di comunicare nel linguaggio segreto con cui parla la natura. … praticare la Magia non significa onorare i cicli della natura in astratto. E’ indispensabile conoscerli intimamente e comprenderli tanto nel mondo fisico che in quello psichico”

Il primo passo per onorare i cicli della natura è acquisire la capacità di osservazione e auto-osservazione.

La prima cosa che si propone Starhawk con questo libro è fornirci esercizi che ci insegnino a osservare: “più che chiudere gli occhi e meditare, dovremmo aprire gli occhi e osservare.”

E per farlo davvero “dobbiamo innanzi tutto uscire dai nostri pensieri e inoltrarci nel bosco”. Imparare a far tacere i nostri monologhi interiori “Sono poche le persone capaci di inoltrarsi nel bosco all’unico scopo di essere lì”. E per aiutarci in questo difficile compito di raggiungere la quiete mentale ci racconta quali sono gli esercizi che lei pratica abitualmente. L’obiettivo di Starhawk nello scrivere questo libro è

– Insegnarci a conoscere con il cuore, lo spirito e la mente le dinamiche del mondo naturale, attraverso storie, miti e viaggi in trance.

– Insegnarci a creare riti naturali e a comunicare con la natura vivente.

– Darci strumenti per conoscere le possibili soluzioni che possono trasformare il nostro vivere.

E’ un libro che ci trasmette tutta la sua sapienza per aiutarci a cambiare noi stessi e per cambiare e guarire la natura ma ci t
rasmette anche tutta la speranza e il coraggio per farlo.

Giusi Di Crescezo