CRONE ovvero le Viaggiatrici della Quinta Dimensione – Luciana Percovich

La parola Crona è nuova e abbiamo iniziato a usarla da qualche anno a questa parte nei Cerchi di donne e nelle traduzioni dei libri che parlano di storia antica, miti e sacro femminile, per indicare una donna che, entrata nella fase della vita che inizia dopo l’ultimo sangue, non si vergogna di invecchiare ma anzi rivendica le sue rughe e impara a distillare la saggezza accumulata negli anni.

Mary Daly ne ha dato una etimologia eccitante, individuando il termine dell’antico inglese crone, che un tempo indicava la donna anziana e saggia, o lucidamente vecchia. È una parola che abbiamo scelto per occupare l’assenza nella lingua italiana (o forse la caduta in disuso) di una parola positiva per chiamare le donne vecchie. Forse un tempo c’era, ma dopo i Secoli dei Roghi durante i quali molte donne sole, anziane e indipendenti furono eliminate, cadde in disuso insieme all’idea che una “vecchia” potesse esercitare una qualche forma di potere. Ed essere un punto di riferimento per la famiglia o anche per contesti più allargati, affascinare le/i nipoti con la sua libertà e i suoi racconti, dotata di una affinità naturale coi più giovani di casa perché più vicina, come le piccole e i piccoli appunto, alla dimensione da cui arriviamo al mondo e in cui torniamo alla fine della vita. E ha immaginato fantastici appuntamenti e trame sin-croniche delle Viaggiatrici della Quinta Dimensione che si incontrano fuori dal tempo ordinario, segnato dai doveri e dalle fatiche della cura, e imparano a ridere e a navigare in un mondo che non ha più su di loro nessun potere di contenimento e condizionamento che non venga dal loro essere profondo.

Anziché mettersi muta in un angolo e lasciarsi angosciare dalle paure artificiosamente indotte che la vogliono preoccupata dalle rughe e dai cambiamenti che vede avvenire nel suo corpo, piuttosto che diventare la babysitter sempre disponibile a tappare buchi improvvisi, la Crona sa trovare anche in questa svolta della vita un cerchio di donne con cui mettere a nudo le incertezze, i dubbi e le esitazioni ma anche i guadagni. Cerchi in cui ognuna fa da specchio all’altra, diventando l’una maestra per l’altra, confrontando paure e talenti; imparando ad accedere al nuovo stato di pienezza di donne che hanno donato lavoro, crescita e cura agli altri e che ora scelgono di dedicare anche a se stesse e alle proprie simili le attenzioni prima distribuite intorno a sé; portando alla luce e onorando l’una nell’altra la Vegliarda, che alla fine prenderà congedo dalle meraviglie e dai disastri di questo mondo, pronta per iniziare un nuovo viaggio, senza rimpianti o cose in sospeso, parole non dette, torti non raddrizzati, ferite non ben guarite.

Tutto ciò – la reale esistenza di Crone – non è già dato, ma può essere il prodotto di un processo che si sceglie di affrontare e che detto in parole semplici è: imparare a invecchiare. Un processo che si sceglie di percorrere confrontandosi con temi quali la forza e la nuova debolezza, l’autorevolezza, il passaggio di esperienze, la creazione di spazio per sé, le paure che nascono dal giudizio degli altri, il lasciar andare ciò che ormai fa intralcio, il distacco per arrivare alla morte serene e pronte al Grande Salto nel Calderone della Rigenerazione.

Esploreremo le diverse tradizioni per capire quali gemme hanno in serbo per noi, inviteremo e incontreremo in cerchio Crone che ci racconteranno come nelle diverse tradizioni sia stata vissuta, rappresentata e raccontata la figura della Crona. E questi incontri, insieme alle storie delle nostre Antenate, saranno momenti di nutrimento per il nostro avvizzito immaginario sull’anzianità e sulla vecchiaia.

La Dea si manifesta sotto molti aspetti, diverse facce di un unico cristallo, energia vitale in perenne trasformazione.
Vive nella sacralità dei corpi femminili, nelle posture e nei movimenti, generando equilibrio e bellezza.

La Crona – o Vegliarda, o Donna Saggia – è uno degli aspetti della Dea, quello che rappresenta nella vita delle donne Selvagge, Viaggiatrici, Tessitrici, Visionarie

la fase in cui è possibile fare tesoro di ciò che si è appreso vivendo, occuparsi di come passare la propria conoscenza alle sorelle più giovani, alle figlie e alle nipoti, di sangue ed elettive, e prepararsi ad affrontare il Grande Viaggio.
In tutte le tradizioni indigene la Crona è la Nonna, la Vecchia Saggia, la dabu, la Custode della sapienza sul mondo. Nelle Ruote dell’Anno o Ruote di Medicina occupa lo spicchio in alto a sinistra, tra il tempo dell’autunno e quello dell’inverno. Il tempo della Crona si annuncia quando la ruota gira verso nord e la Natura si prepara al riposo e alla rigenerazione che seguirà. Nel ciclo mensile della Luna è la fase calante, quando si assottiglia ri-diventando uno spicchio e disseminando i semi nell’oscurità della terra.

Siamo una generazione di Donne Risvegliate che hanno attraversato con consapevolezza ogni fase della vita; a noi è toccato di iniziare il lavoro di riscoperta e di riappropriazione del sapere femminile dopo millenni di oscuramento e oscurantismo, che avevano consegnato i nostri corpi e le nostre menti all’umiliazione e allo sfruttamento della colonizzazione e dell’imprigionamento.

Arianrhod

Ci siamo prese cura di noi a partire dal primo sangue, e continuiamo a farlo, con rinnovata energia e speranza, dopo aver guardato e preso congedo dal nostro ultimo sangue.

Ora vogliamo compiere insieme questo pezzo della strada che ci conduce di nuovo al grembo rigeneratore della Madre, imparando a conoscere i Misteri di questa età e a condividere tra noi i significati e i compiti che ci aspettano lungo questo cammino, trasformando le paure in nostre alleate e liberando i talenti trascurati. In una prima fase faremo Cerchio tra noi (donne che hanno passato la boa dei 50 anni) e successivamente lo apriremo alle sorelle più giovani che ne avranno desiderio.