Riaffiora il culto della Dea: cosa ne sappiamo fare noi oltre lo stupore e la meraviglia?

Ne è riaffiorata un’altra, anzi altre 11.
Come seme che mette radici, dopo 7500 anni è spuntata questa piantina di 5cm portando con se un frutto che è una domanda: chi siete voi sorelle mie che abitate la Terra ora?

Io come le mie sorelle sedute qui accanto a me, in questo luogo ferito perché nessuno ha saputo proteggere, continuo a sorvegliare la mia gente; seguito a consigliare il gruppo di umani che accompagnava questo ciclo di vita; chi siete voi donne che avete voluto riportarmi alla luce? che occhi avete e con che sguardo mi guardate? Pensate che io sia seduta perché stanca dalle fatiche del lavoro dei campi? o prostrata perché il grembo gravido? Credete che il mio compito era quello di guardiana gentile del focolare?
No, io sono assisa sul luogo che mi appartiene, io sono la Terra e la Madre io sono colei al quale ognuno si affida. Ora aliena di un mondo in cui non sono più regina.
Con quanta penosa grazia tentate di ricucire i lembi strappati di riti sacri di cui non conoscete nulla se non la mia forma accogliente; un corpo che ci fa eguali, nei seni e nel ventre mio riconoscete l’origine che ha il volto del tempo;
Penelopi di un sogno, di un desiderio mai appagato tessete mancanza.
Ciò che riuscite a vedere di me è la mancanza di me: vuoto di un disagio ancestrale,
desiderio bruciante di radice al vostro fianco.
Il mio richiamo vi fa soffrire perché è ancora nascosto il sentiero dove incontrarmi;
non distinguete la porta del Tempio da cui filtra ormai solo una pallida luce; Non ricordate che è La Terra quel Tempio sacro.
Ricordate quel bagliore pieno di gloria che era l’astro che vi avvolgeva il volto quando vi rivolgevate a me?
Signora del Mondo,
Regina della Terra,
Respiro di ogni Vita e braccia accoglienti di ogni Morte, capelli nero corvini portavano la notte piena di stelle;
Una fra tutte avanzava per prima sulla bianchissima pelle,
una fra tutte si posava per prima sul mio nero ventre,
Venere la Splendente che tenevo altezzosa come Specchio di Me;
E quando mi scioglievo in una pozza lucente a bagnare la Terra la Vita stessa esultava di gioia;
Io sono la Signora del Mondo, Regina della Terra, Respiro di Vita
posso condurvi sul sentiero Sacro da cui un Tempo tutto nasceva e da cui tutto tornava a Me… ma… queste parole hanno senso ora per voi? Avete la capacità di capirle o vi pare solo una sciocca fiaba? ed io un pezzetto di terracotta per una teca di museo?