Nascere e mettere al mondo, una scuola estiva

Scuola Estiva Lecce

Segnaliamo questa importante iniziativa che si svolgerà a Lecce dal 23 al 25 settembre 2020

Scuola estiva “Nascere e mettere al mondo”

Quadro generale della Summer school
La summer school si pone come obiettivo principale la formazione sui temi legati alla nascita, sia negli apporti teorici che nelle ricadute pratiche e concrete; inoltre si vuole contribuire ad aumentare le conoscenze legate alla maternità e a tutta la sfera ad essa connessa per decostruire la narrazione della gravidanza come patologia e apportare nuove chiavi di lettura per la consapevolezza delle donne.

Le attività del progetto mirano a creare dei momenti di confronto e formazione attraverso un dialogo con le associazioni che operano sul territorio, con specialiste del settore, docenti universitarie, studenti e partecipanti per trasferire saperi e conoscenze anche attraverso la narrazione e il racconto di sé. Attraverso le relazioni, i workshop, i circle time intendiamo fornire le competenze di base per poter comprendere la maternità come un’istituzione sociale, andando oltre alle limitazioni che questo comporta, per riportarla al suo essere naturale, scientificamente indagato. Ciò che accade intorno alla nascita non è oggetto di riflessione culturale specifica, e rimane spesso legato alle direttive istituzionali, mentre crediamo opportuno fornire conoscenze che possano creare una cultura condivisa sulla gravidanza come processo fisiologico e non malattia e sul parto come evento naturale, e che possano anche influire sulle scelte delle istituzioni.

La scuola è a numero chiuso e si articola in tre giornate con tre relazioni mattutine ciascuna seguita da circle time, pausa pranzo condiviso tra docenti e discenti, due relazioni pomeridiane seguite da un workshop.
Durante i giorni della summer school sono previste tre tipologie di attività:
– relazioni delle docenti
– circle time
– workshop
Ogni relazione prevede l’intervento di un’esperta su uno degli argomenti proposti e avrà la durata massima di 30 minuti per poi lasciare spazio al “circle time”. Questa pratica, mutuata dalla pedagogia nord-europea, è fondamentale per creare un momento di confronto alla pari e scardinare la pratica accademica delle lezioni esclusivamente frontali.
I Workshop saranno tenuti da docenti ed esperte del settore e prevedono dei momenti di attività pratiche per fornire competenze e strumenti utili al raggiungimento degli obiettivi. Durante le ore di Workshop si lavorerà sulla voce, come strumento di espressione e autodeterminazione del sé, sull’assertività, sulla condivisione di saperi per uscire dalla paura e dalla delega per le funzioni fisiologiche del corpo femminile.

Ulteriori informazioni:
La scuola si rivolge a studenti di scienze sociali, scienze politiche e filosofia dell’Università del Salento; studenti provenienti da altre Università; studenti di ostetricia (corso di laurea dedicato presente all’Università di Bari); professionisti e professioniste del campo socio-sanitario; docenti e personale tecnico amministrativo dell’Università del Salento; esterne ed esterni interessati/e alle tematiche, che sono di interesse generale e non specialistico.
La scuola è a numero chiuso e prevede la partecipazione di 50 persone, che saranno selezionate dal personale interno all’Università del Salento, dopo aver presentato la domanda di candidatura con lettera di autopresentazione e motivazione (2000 caratteri) e cv, secondo le indicazioni del bando:
https://www.unisalento.it/bandi-concorsi/-/bandi/view/65198465.

Al termine del percorso saranno riconosciuti 3 CFU agli studenti che avranno frequentato le 30 ore di lezione e i Workshop. Inoltre è prevista la stesura di un elaborato finale che potrà essere scritto in 5 ore. La scuola fornirà un attestato finale comprovante l’ottenimento dei crediti.
I partner del progetto sono il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’università del Salento e l’Associazione Rinascere al Naturale.
L’associazione Rinascere al Naturale da sette anni è attiva sul territorio per la tutela dei diritti di donne e neonati attraverso l’intermediazione e la collaborazione con professionisti ed enti pubblici e privati. Promuove una cultura della nascita e della genitorialità non-violenta e la diffusione sul territorio di questa cultura.
Promuove un’informazione corretta e libera su tutto ciò che ruota intorno alla maternità (gravidanza, parto, allattamento, diritti della mamma e del neonato, primi contatti e cura del neonato, empowerment della donna, educazione dei figli) con l’attenzione rivolta sempre al rispetto della naturalità e alla promozione della salute e del benessere psico-fisico di mamma e bambino.

Svolge attività a sostegno delle donne, mamme e famiglie, attività di ricerca e progetti a favore della comunità, attività di advocacy.
L’associazione ha sede legale a Calimera (LE) ed è costituita da madri attiviste e da professionisti che operano nell’ambito della nascita e della genitorialità, che lavorano con metodi innovativi attenti alla salute e al benessere della partoriente e del neonato.
Il programma prevede inoltre la partecipazione di VULFIL – La vulnerabilità nel pensiero filosofico femminile, un progetto intersettoriale promosso dall’Università di Barcellona (UB), che riunisce ricercatrici della Facoltà di filosofia e della Scuola di ostetricia per pensare insieme il concetto di vulnerabilità, con particolare riferimento al tema della nascita e del venire al mondo.

3-24-25 settembre 2020 (da mercoledì a venerdì)
Aule B, 9, 1-2, Edificio Sperimentale Tabacchi 2 “Donato Valli”. viale Calasso – Lecce

Relatrici:

Barbara Katz Rothman: The industrialization of pregnancy and delivery

Mariam Irene Tazi-Preve: Motherhood in modern times

Josefina Goberna: Gender violence during pregnancy

Nadia Maria Filippini: Parto e nascita: i molteplici scenari di una storia complessa

Rosanna Basso: Storia dell’assistenza al parto nella società tradizionale salentina

Marisa Forcina: Dire politicamente la nascita, svelare i trucchi del capitale. (Filosofe del Novecento di fronte alla nascita: da Arendt all’ultima Irigaray)

Elena Laurenzi: Nascere alla convivenza: note sulla vulnerabilità e il venire al mondo

Fina Birules: Hannah Arendt e la condizione umana della natalità

Alessandra Battisti: La violenza ostetrica e i maltrattamenti in sala parto: inquadramento giuridico nazionale e internazionale

Esterina Marino: Il contatto come forma di comunicazione con il neonato. L’esperienza delle Madri di Comunità©

Elena Skoko: Attivismo evidence based: madri attiviste e i diritti umani nella maternità e nascita

Pina Nuzzo: Come certe conquiste del movimento delle donne (per le madri e lavoratrici madri) si sono rivelate trappole per la libertà femminile

Daiana Foppa: Accompagnare al parto in Alto Adige e in Puglia

Stella D’Arpe: Interruzione di gravidanza spontanea e volontaria

Daniela Danna: La gravidanza “surrogata”

QUI TUTTO IL PROGRAMMA

CALL

Max 50 posti selezionati tra:

Studenti Unisalento (in particolare scienze sociali, scienze politiche e filosofia); studenti provenienti da altri atenei; studenti di Ostetricia Uniba; docenti e personale tecnico amministrativo UniSalento; professionisti/e del campo socio-sanitario; partecipanti esterni.

Invia la tua candidatura con lettera di presentazione emotivazione (max 2000 caratteri) e cv a

protocollo.sssu@unisalento.it con oggetto “DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA SCUOLA ESTIVA a.a 2019/2020-Dip-to di Storia Società e Diritti sull’uomo”

Allega documento identità