
Autrice: Simone Weil
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2012
Formato: Paperback
Pagine della versione a stampa: 78
EAN: 9788845927362
€ 7,00
Scritto durante l’esilio londinese, il saggio muove da una riflessione critica sulla parola “persona” che aveva fondato la corrente del personalismo di Emmanuel Mounier. Il testo è però molto più che l’espressione di una rivendicazione semantica: è una luminosa meditazione filosofica sulla nozione di diritto, di democrazia, di giustizia, male e bellezza. Weil riflette sul fondo nascosto, impersonale, di ciascuno di noi, da cui risale la domanda: “Perché mi si fa del male?”, l’unica in grado di dare fondamento al rispetto dovuto a ogni essere umano e alla sua esigenza di giustizia. Il “grido muto” che riaffiora in queste pagine, nella sua semplice immediatezza, smantella i cardini dell’intera riflessione politica dell’Occidente: il primato dei diritti individuali, il culto delle idee astratte, il predominio del linguaggio razionale su qualsiasi altro.








