
Generazioni sorelle: due modi di parlare alle donne di oggi
Il 30 ottobre, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, un incontro mette insieme musica, parole, libri e sorellanza. E, soprattutto, due generazioni e due modalità molto diverse di raccontare il femminile.
Da una parte ci sarà Luna Silvia Dragonieri, dj, autrice e femminista, oggi nuova voce dei Matia Bazar, che condivide con Lilithiana il progetto dedicato alla cultura delle donne. Il suo modo di stare sulla scena è particolarmente interessante perché porta la riflessione femminista dentro uno spazio apparentemente lontano dalla discussione politica: la pista da ballo.
Durante i suoi set, infatti, alla musica si intrecciano interventi dedicati a genere, inclusione ed empowerment. Si balla, ma intanto si ascolta: il corpo diventa così uno spazio attraverso cui far passare anche pensieri, domande e consapevolezza. È un linguaggio contemporaneo, diretto, capace di raggiungere un pubblico giovane senza rinunciare alla complessità dei temi.
Dall’altra parte Stefania De Biase e Simonetta De Fazi, con Lilithiana, la piattaforma di audiolibri gratuiti che propone testi di scrittrici letti da attrici professioniste. Un progetto che restituisce voce alla scrittura delle donne e alla sua trasmissione.
Due linguaggi, dunque, apparentemente lontani: la parola e il libro da una parte, il dj set e la pista da ballo dall’altra. Ma forse è proprio qui che sta il senso di Generazioni sorelle: non cercare un unico modo di essere femministe, ma osservare come le donne, in tempi e generazioni diverse, continuino a trovare nuove forme per prendere parola.










