MISTICA SELVAGGIA e CELESTE – Guarigione e Trasmutazione: Seminario Esperienziale 2020

MISTICA SELVAGGIA e CELESTE
GUARIGIONE e TRASMUTAZIONE

a cura di Laura Guadagnin
21. 22. 23. AGOSTO 2020

Qualunque cosa tu stia manifestando, che ti stia succedendo e che sia contraria all’Armonia Perfetta, o qualunque cosa tu stia facendo o patendo, e che sia contraria all’Armonia Perfetta, è dovuta a una credenza errata che tu hai creato: adesso lo sai. E per riflesso stai lanciando all’esterno questa idea errata e stai attraendo dall’esterno il corrispondente evento. Questo non ha nulla a che vedere con il tuo Sé Superiore, che continua a essere perfetto. Le sue condizioni e la sua situazione sono perfette.
(Conny Mendez, Metafisica 4 in 1, Ed. Italica)

Consapevoli che l’umanità deve fare un salto di coscienza in ultimo appello, alla luce di queste nuove consapevolezze, cominciamo a sapere che :

  • Rapidi cambiamenti, a partire dalla coscienza, sono possibili che dipende da noi elevarci.
  • L’amore e il bene cambiano il cervello e il carattere.
  • Le cellule si possono riprogrammare e sono pronte a ricevere
  • Occorre alzare le vibrazioni, entrare in Risonanza, con la propria anima, con altre/i, con la natura.
  • Coltivare relazioni di concordia, oltrepassare pensieri limitanti e pensare al Bene.
  • Coltivare pensiero che discerne

Le nostre forme morfologiche sono in divenire.

Laura Guadagnin

Programma:

Causa COVID, saranno presenti un massimo di 30 donne; è possibile partecipare comunque agli incontri via zoom in diretta o richiedere le registrazioni.

VENERDI 21
ore 19 Arrivo, iscrizione
ore 20.30  Cena
ore 22 Proiezione film

SABATO 22
ore 9.30
Marie Noelle Urech:  Alla ricerca dell’unità : la via della Guarigione , dal corpo allo spirito.
All’interno è prevista una Meditazione nel bosco.
ore 11.30
Stefania Simeoni Magnani: La Bruja del Viento, Una poetica visionaria
ore 15.45
Francesca Serra : Le donne aprono il cielo. Liturgie e alchimie quotidiane.
Innesti poetici La Bruja del Viento
ore 18. 30
M.Luisa Di Blasi: Battesimo di fuoco
ore 20.30
Cena
ore 22
Installazione luminosa di Gabriella Goffi dedicata ad Ildegarda

​DOMENICA 23
ore 9.30
Antonella Lumini: Cura animarum. Pustinia come via di Rigenerazione
ore 11
Rossana Becarelli: La Trasmutazione.
Conclusioni e dialoghi

Per informazioni:


Vocabolo Farnietino 11
05017 Monteleone D’Orvieto
+39 3470417829
+39 3496537928

www.misticaepolitica.com


I Seminari di Mistica e Politica sono un ramo del Pensiero della Differenza, il primo, creato nel 1992 da Laura Guadagnin a Terradilei.
Chiamatosi all’inizio “Il luogo, il corpo, il sacro” dove la natura e la bellezza divenivano immediati “canali dello Spirito” (Simone Weil) ha gettato un seme potente e trasformativo nel modo di abitare il luogo e le relazioni. Si creavano cerchi di correnti di energie superiori che avevano delle risonanze anche all’esterno. Questo ha continuato nel tempo a succedere a Terradilei nelle forme più contemplative e attive e dei vari linguaggi espressivi.


A seguire l’intervento di Laura Guadagnin per l’apertura del Seminario del 2019

Terradilei 2019
NATURA MISTICA SCIENZA DIVINA.
Anime e Neuroscienze

Un grazie all’universo per essere qui, in questa fase di riapertura, riavvio, rifondazione! Grazie a voi per la fatica, i disagi del caldo, per essere tornate in questo luogo in cui vogliamo riprendere a lavorare dopo una chiusura durante la quale la natura stava prendendo il sopravvento. Ce n’è voluta di tenacia per riportare la situazione allo stato attuale. Alberi bruciati dalla siccità, attaccati dalle formiche, farfalla omicida dei bossi, incursioni di cinghiali. Grazie a Lorenza e alla sua straordinaria forza che fortunatamente ha ereditato dalla madre!

Questa è una Chiamata che ha il carattere della Riconnessione alla natura condivisibile, la fusis, a noi singole, a noi in relazione, nella forma che abbiamo chiamato Comunità. A una nuova nascita, a una nuova Rifondazione, in un vettore possibilmente di Guarigione, dopo che alcune di noi hanno toccato dei punti limite, per scissioni interiori, dopo malattie del corpo e dell’anima.
Approfittiamo di questo Campo della Mistica per capire dove vogliono andare le nostre esistenze, singolarmente o in comunione.
Ho pensato a lungo a questo momento, in una lunga meditazione, gestazione, in cui ho avuto presente ognuna di voi, con le vostre/nostre subtilitates -come le chiama Ildegarda- qualità e differenze, qualche volta anche aspre, ma vedendole come arricchimento mi hanno permesso di capire e di stare aderente a questo reale.
Ciò che contempliamo a lungo, non fa che venire alla luce; se poi riusciamo a metterci al suo seguito, ancora meglio.

Un passo indietro, fulmineo, una storia emblematica che ci riguarda.
25 anni fa Mistica e Politica a Orvieto, nata da una separazione dalla matrice originaria, di quella che si chiamava Il Luogo, il Corpo, il Sacro, anni 1991-92, qui a Terradilei.
E quando le nostre amiche (filosofe, teologhe, psicoanaliste, letterate) diedero segnali di preferire alla campagna la città, le sale rinascimentali di Orvieto; e lì ci siamo spostate e lo spirito e il trascendente hanno avuto modo di crescere, di espandersi, mentre il corpo e l’anima rimanevano qui; anche se un salto nell’interiorità della mistica ci accadde, dopo averlo avvicinato, esplorato come campo di indagine, attrattivo, e pure estremo.

Questo inverno, in uno stato un po’ malinconico di particella isolata nel cosmo, vedevo l’incombere di forze distruttive e non riuscivo a distogliermi da quello stato d’animo. Vedevo l’Apocalisse prossima ventura, proprio quella di san Giovanni l’Evangelista, e pensavo al peggio per l’umanità. Ad un certo punto ho letteralmente impedito al mio ipotalamo di fissarsi su quel registro, avendo saputo che era possibile farlo, ma è stata una lotta.
Mi è arrivato in soccorso l’insegnamento di alcuni maestri e maestre, tra cui Angela Volpini, Rossana Beccarelli, Mauro Scardovelli, Erica F. Poli e altri, sintonizzate su vettori animici e dimensioni quantiche superiori.
Ho intravisto strumenti di guarigioni, grazie ai quali credo siamo qui oggi.

OGGI

Il senso dei nostri incontri di Mistica e Politica è sempre stato in levare.
Infatti, dopo una attenta preparazione, qualcosa accadeva di superiore.
Oggi questo coincide ancora di più con i nostri intenti, nella predisposizione a fare un salto di coscienza, intercettando vibrazioni più alte, quelle di coloro che abbiamo chiamato come guide e tali da doverci adeguare. Non è tutto così programmato, meno che meno l’intervento della grazia, ma noi facciamo la nostra parte.

Durante qualche anno di pausa da Orvieto, abbiamo tenuto i fili della mistica attraverso alcuni incontri molto importanti, come a Venezia il convegno su La Rivisitazione di Maria, a Foggia Il Magistero divino della Madre in Maria Celeste Crostarosa, e a Pescara il recente incontro Pianeta Terra.
Tanto lavoro è stato fatto.
Adesso siamo qui a guardarci da Madri, aspiranti alla sapienza di Crone e come tali assistiamo a un passaggio relazionale più maturo alla sospirata eredità della Figlia, preannunciato già nei lontani anni ’80 del secolo scorso dal Centro Ricerca e Documentazione Donna di Foggia.
Da parte mia, sottolineo che si mostra un passaggio epocale alla “figliola prodiga” di Terradilei, figlia di Silvana e nostra figlia spirituale. Ma anche a Eka, al suo apparire attraverso la figura ancestrale emblematica della figlia Biancor.

Nel gennaio scorso, il 19 per la precisione, in una Cerchia matrilineare (come i cerchi di energia in varie parti di Italia e in Abruzzo, iniziati da Vicki Noble), assistevamo a una nascita spirituale, a una sorta di partenogenesi: Eka “rinascendo” si autocreava e al tempo stesso metteva al mondo la sua figura simbolica, arcaica, dagli echi delle sue russe radici profonde.
La Comunità Eleusi di Pescara, attraverso TerraFiliaMater, si sta incrociando con noi in una sintesi spazio-temporale, lungo un asse che va dalla Civiltà delle Dee, in linea matrifocale, a futuribili Società Arcaiche (da Gimbutas a Starhawk attraverso Luciana Percovich, come ci diranno Chiara Eusebio e Giusi De Crescenzo; e grazie a Mary Daly). E sono nati siti, come Autrici di Civiltà di Foggia-Pescara, e Mistica e Politica di Terradilei (che riporta a La Settima Stanza e Waves – Women arts venice) di Venezia che di questi temi parlano.

Significativa una inedita versione del “Divenire vergini” testo di
Mariagrazia Napolitano, in un processo inverso a quello di Elisabetta che diventerà madre da anziana: sembra non sia mai troppo tardi per divenire vergini da anziane, sacre naturalmente.
Un altro incontro inedito: fra la civiltà delle dee e le Anime Semplici di Margherita Porete, e con Ildegarda di Binghen, la cui profezia è viva e continua a manifestarsi.
Le eremite metropolitane, neo-beghine, figure che si aggirano nell’Europa dell’est fuori dallo spazio/tempo, migranti dello spirito. Le Curanti, le Creanti, le Vergini, le Guaritrici, le Amazzoni piene di Grazia di Mary Daly, le mistiche di oggi e di sempre, tornano a noi dopo 900, 1000 anni e…sono tra noi, le sentiamo, fanno luce e scompaiono;le riconosciamo e le vorremmo incarnare in figure simboliche, ed è questo che abbiamo cominciato a fare.

Tutto un popolo in cammino, da società arcaiche e future, piccole e giovani amazzoni appaiono, dee vergini bambine … alcune conosciute a Pescara a casa di Chiara, come Giulia e le amiche, le Giovani Amazzoni crescono. Guardiamo a loro con stupore, speranza e tremore, perché le sappiamo muoversi nelle città prive del sostegno di una genealogia materna, a rischio di trascinamento rovinoso negli ultimi colpi di coda del patriarcato.
Non sappiamo cosa faranno di questa per noi sospirata eredità, e non entriamo nel vivo della questione perché ci scivolerebbe di mano.
Per ora ci riconosciamo e ci facciamo luce a vicenda, come le lucciole che danzano nel bosco, come i fotoni che fanno luce agli altri senza chiedere nulla per sé. Impariamo da loro.

Nel 2005 usciva in Italia Quintessenza, di MARY DALY. Da cosa eravamo prese, per aver lasciato cadere dalle mani un libro così preveggente?
Forse dal ravage madre-figlia che si rispecchiava nella relazione tra donne, in un affondo che evidentemente dovevamo attraversare.
Mary Daly introduceva il “campo morfico” da Rupert Sheldrake, fisico quantistico, per sostenere il concetto archeo/teologico di Speranza: i nostri comportamenti danno forma giorno per giorno a dei campi morfici, creando delle forme-base di comportamenti, guida per altre forme ancora.
Quale il nostro campo morfogenetico?
L’amore per la libertà femminile, e prima ancora il Coraggio Creativo: energia individuale che prende forma e dà forma al campo morfico. Così crescono e si espandono i poteri Femministi Elementali Radicali.

Realizzare questi poteri è il lavoro nella Quinta Dimensione, dove viaggiamo a Sbalzi e Salti, in un procedere discontinuo …Questi poteri sono più forti del sistema patriarcale e realizzando noi stesse diamo forma all’universo.
La Speranza è radicata nella storia e nella certezza intuitiva che possiamo influenzare il presente, attraversando lo spazio/tempo: attraverso la Risonanza Morfica, in una specie di memoria cumulativa. I campi e le forme del passato arcaico sono ancora Qui e Ora.
Le Amazzoni piene di Grazia procedono e dove sono vi è speranza di volare, come le Dee Uccello del Paleolitico. Ridendo e fluttuando, spiraleggiano nello spazio vibrante, pieno di connessioni cosmiche, verso la Quinta Dimensione, che è qui che ci aspetta.

ANIMA QUANTICA. Dall’inconscio al Superconscio.

Il campo psichico in cui viviamo ha caratteri narcisistici, incapaci di relazione d’amore, a causa della scissione con la terra, le piante, gli animali. Economie e “democrazie” che ne derivano sono in relazione a tutto questo.
Dice Mauro Scardovelli: “più l’umanità soffre, più aumenta il pil”. Ecco di cosa si nutrono le ricchezze di pochi. Di interi popoli sacrificati.
Non vi sembra urgente autorealizzarsi, autocrearsi?
Consapevoli che l’umanità deve fare un salto di coscienza in ultimo appello, alla luce di queste nuove consapevolezze, cominciamo a sapere che:

  • rapidi cambiamenti, a partire dalla coscienza, sono possibili
  • che dipende da noi elevarci. L’amore e il bene cambiano il cervello e il carattere. Le cellule si possono riprogrammare e sono pronte a ricevere
  • occorre alzare le vibrazioni, entrare in Risonanza con la propria anima, con altre/i, con la natura.
  • coltivare relazioni di concordia, oltrepassare pensieri limitanti e pensare al Bene.
  • coltivare pensiero che discerne
  • le nostre forme morfologiche sono in divenire, e c’è potenzialità ad apprendere.
  • in parallelo nuovi paradigmi si formano, nuove scienze, altra medicina, saperi non dualistici, non deterministici.

Per concludere: il mondo ha la nostra forma, quella che noi abbiamo creato, la responsabilità è nelle nostre mani.
Siamo chiamate ora a questo processo di purificazione. Liberandoci dalla spazzatura della mente e sollevandoci da questa pesanteur (S.Weil), in modo che le nostre acque siano pulite.

Una indicazione di percorso, un test: domandiamoci quando sono avvenuti in noi dei transiti, dei passaggi, ovvero, quando sono stata attratta verso un campo madre? Quando ho compiuto qualcosa più grande di me: una forza energetica che rompeva i meccanismi della vita ordinaria, dai sensi a un flusso interno e superiore, dalla materia al campo magnetico (Superconscio).
Ecco, spero che questo di oggi sia uno di questi campi … Madre.

DESIDERIO SENZA OGGETTO

Camminando per i campi della Mistica, ci accorgevamo, guidate da Erminia Macola, con San Giovanni della Croce e Teresa d’Avila, che stavamo spostando la questione, insieme all’oggetto del desiderio, sempre più lontano da noi, “non è questo, non è quello”, aquelo, fino a estinguerlo.
Guardando ai ridimensionamenti successi in termini di raggiungimento del piacere, che era diventato un dictat, accoglievamo con un certo sollievo e liberazione la scoperta del “desiderio senza oggetto” della mistica: quello che aveva fatto da protagonista nei decenni precedenti, nei movimenti di liberazione e che il femminismo aveva messo al centro, poteva finalmente essere messo da parte.
Nel frattempo, l’esercizio di attenzione sempre più stringente appreso da Simone Weil, portava alcune di noi a sperimentare e perfezionare gradualmente l’esercizio delle virtù:il “dare il tutto in cambio di niente” di Margherita Porete. “Mon manque est mon mieux”, e ci ritroviamo a dimenticarci di noi stesse, fino a mettere l’altro al centro, e a coincidere casomai col suo desiderio.
E noi? E io?
Io desidero il tuo desiderio, oltre che essere desiderata da te (Recalcati).
Cosa succedeva? Questo tipo di propensione rischiava di agganciarsi inconsciamente a una vecchia domanda di Riconoscimento, bisogno carenziale, spesso riferito alla madre (ferita infantile irrisolta).
Attenzione: se il risultato era tristezza, affaticamento, svuotamento del nostro nucleo vitale, annullamento di sé, stava a indicare che non avevamo fatto un buon lavoro, risultato di una scissione corpo-anima (Scardovelli). Eppure, eravamo già uscite in precedenza, o credevamo, da morali sacrificali, paoline, agostiniane…Non era bastato.

Oggi assistiamo a una re-intepretazione del Desiderio non come trasgressione ma come Vocazione. Fuori da passate ideologie libertarie, da tutte le parti arriva questo monito e questa domanda:
da Angela Volpini, dalla sua esperienza mistica “realizza te stessa/o e scegli di amare”, di agostiniana memoria, l’insegnamento ricevuto da Maria in questa terra: l’apprendimento della felicità. Da noi rivisitata recentemente con la domanda: com’è possibile la felicità in questa terra ora?
Volpini rilanciata da Scardovelli …infelicità e sofferenza stanno a significare che non stiamo facendo un buon lavoro su noi stessi, in preda al dominio dell’ego. Dobbiamo deciderci ad uscire da questi piccoli io tirannici.
Scardovelli, che introduce a sua volta Massimo Recalcati, la sua folgorazione, un cambiamento di rotta (Lacan, sem.VI). Compito divino non è nel sacrificio, ma al contrario è nel Realizza te stessa/o. Ascoltare, riconoscere il tuo desiderio ti rende unica/o. La legge di Dio è diventare ciò che veramente siamo.
È il deviare da questo principio che è contro la legge. La domanda finale che ci verrà rivolta: cosa ne hai fatto dei tuoi talenti? Hai abitato il desiderio che ti abitava?
Risposta: Ho vissuto in un altruismo perenne: infatti, meno energia, più malattia!
Oppure: Ho vissuto nel fuoco della mistica, che non si spegne mai, ho inseguito la luce, ho risuonato nella vibrazione infinita.
La storia è fatta di desideri, negati (Recalcati), ma anche delle opere fatte dalla creatività degli esseri umani (Volpini). A differenza dello sforzo prolungato, che crea disequilibrio e aspettative deluse.
La connessione corpo-anima si muove di concerto nella rettitudine. Retto pensiero, retta parola, retto sforzo, come già il pensiero buddista, induista ci insegnava.

COSA NE E’ DELLA COMUNITA’. Cambio di rotta?

Noi abbiamo aspirato a essere comunità, è stato l’obiettivo esplicitato nell’ultimo seminario di Orvieto. Abbiamo proceduto per illuminazioni, per esperienza condivisa, per empatia, in sincronia, nel lontano/vicino. Quante di noi davano per scontata una soglia di non-regressione, di unione sopra gli eventi, un punto di non-ritorno? Invece, una maglia si strappa e si rischia in un attimo di perdere tutto.
Come non mettere in conto che, come per le singole individualità, vi sono momenti di anima e poi giù, sbalzi, dislivelli, in dinamiche plurime e complesse.
Il contrario dell’amore non è l’odio, ma verosimilmente la paura, di isolamento, di abbandono, di tradimento; ne conseguono chiusura, scissione, vittimismo, sentimenti egoici… puntare il dito contro. Dove sono i nemici, se non in parti di sé non integrate? Occorre guardarle. Per ognuna di noi è d’obbligo un impegno costante, un lavoro su di sé, distinguere…da dove parlo, da dove sento, senza incappare in patetiche scorciatoie, prede di sentimenti egoici: giudizio, eccessiva criticità, rabbia, prepotenza, attaccamento, identificazione, narcisismo e nichilismo, pensare prevalentemente al proprio piacere.
Ci sono sbagli animici e sbagli egoici ricorda Scardovelli:i primi si riparano con intenti di bene. I secondi, frutto di un ego di separazione, proiettano sugli altri, pronti a sfruttarli.
Tornando a noi. Siamo sempre state collegate perché alla fine crediamo più nell’incontro che nella separazione, e perché alcune di noi hanno fatto da ponte. La criticità in tutto questo: aver sottovalutato la parte più debole, il potere dell’egoicità che nascondiamo a noi stesse. Se siamo accondiscendenti con questa parte, permettiamo alle maschere di agire per noi. A quel punto possiamo diventare pericolose, ognuna di noi. Come adesso. Tutto questo parlare del bene per il bene, la tensione rivolta lì, e poi un clic (ecco ora mentre sto parlando, percepisco che qualcuna si annoia per la lunghezza del discorso, immagino di prendere un sasso e colpirla tac al centro della capoccia). Vedete le oscillazioni degli stati d’animo, e il succedersi a sbalzi, contraddicendosi subito dopo.
Secondo errore, che porta in sé anche grandi potenzialità: non credere abbastanza nell’autorigenerazione, nella possibile guarigione, a un potere che non sappiamo fino in fondo di avere.
Ritornando alla Comunità, secondo Angela Volpini, o la Comunità è Universale o non è. È frutto di una rivoluzione culturale, è un modo di vivere, perché altrimenti le sue dinamiche si esauriscono all’interno. Noi non siamo ancora realizzate, aspettiamo sempre l’imbeccata dall’esterno, non sufficientemente consapevoli dell’autorealizzazione.

Concludo con questa immagine che ho ricevuto molto chiara.
È possibile essere in sintonia e guardare dall’alto l’ologramma che abbiamo creato insieme, fatto dei nostri campi morfogenetici, che si incontrano e riformano una figura in movimento, come quegli storni che vediamo in volo creare forme perfette che mutano, in una progressione di volo ma aperta, dove tutto è vibrazione di luce, suono, risonanza, musica divina.
Ecco la Comunità Universale. Come le nostre lucciole in queste notti nel bosco, che ci danzano intorno (come i fotoni, imparare da loro, dice Nadir Butto), come le Anime Semplici che non sanno di esserlo, ma si fanno luce a vicenda.

Laura Guadagnin