Brighid le origini della Santa Brigida d’Irlanda

Segnaliamo il bel documentario trasmesso dal canale nazionale della televisione irlandese TG4, che con immagini e testimonianze suggestive, ci parla delle origini della Santa Brigida d’Irlanda, versione cristianizzata e “assimilata” [1] della Dea Bridget/Brigit (anche Bride, Brighde, Bridie, Brigantia), la triplice Dea del fuoco; uno dei primi esempi di trinità femminile (migliaia di anni prima della più nota trinità maschile).

La figura di Brighid è profondamente radicata nello spirito e nella storia d’Irlanda, nel suo immaginario e nelle sue tradizioni; le sue origini sono lontanissime.

Per il fatto di essere un’isola (quindi isolata), l’Irlanda non fu influenzata dai mutamenti e dalle distruzioni delle culture celtiche ad opera dei Romani.
Questo permise di mantenere intatta la tradizione orale delle sue divinità e di conservare la Dea primitiva dell’Europa Antica quasi inalterata rispetto al neolitico, a dispetto delle influenze indo-europee e successivamente quelle cristiane.[2]
Alcune caratteristiche arcaiche della Dea sopravvivono ancora oggi nei riti e nel folklore di questi territori e Brighid ne è una delle sue potenti espressioni.

“Brigid vaga ancora per le case dei villaggi irlandesi; la sua presenza è avvertita nei pozzi sacri, nei corsi d’acqua, negli alberi e nelle piante. È una Dea dell’Europa Antica che ha assunto le fattezze di una santa cristiana: è l’incarnazione dell’energia cosmica elargitrice della vita, colei che dispone dell’acqua e delle sorgenti, padrona assoluta della vita umana, animale e vegetale.” [3]

A Brighid, il 1° febbraio è dedicata una delle più importanti feste del calendario celtico, Imbolic (pronunciata Eemboluk nel documentario).
In antichità Imbolic (letteralmente “in grembo”: riferimento alla gravidanza delle pecore, quindi agli agnelli in arrivo) celebrava il ritorno alla luce dopo la bruma invernale, i primi segni della primavera, la lattazione delle pecore come simbolo della vita nuova e veniva celebrata con fuochi simbolici.
Con l’avvento del cristianesimo questa celebrazione è diventata il giorno di Santa Brigida (che non a caso coincide con la Candelora, festa cristiana delle luci).

Durante questa festività, le donne intrecciano, ancora oggi con giunchi, paglia o fascine d’orzo delle croci.
Posta in casa la “Croce di Brighid”, (solitamente sulla porta) benedice tutti quelli che entrano ed escono.
La croce connette fortemente Brighid con la figura dell’antica Dea arcaica la cui forma si ritrova in molteplici raffigurazioni e oggetti neolitici. In tutte le sue forme la croce ha nel centro l’ombelico della Dea e simboleggia il sole, la luce e “the great Goddess’s life-giving power”!

Il documentario è in lingua gaelica il cui suono contribuisce alla bella suggestione; è ricco di spunti e ripercorre i miti e le figure dedicate al culto della divinità femminile.

Il documentario è visibile anche in alta definizione nel sito dell’emittente irlandese (ancora per pochi giorni); i sottotitoli in inglese sono attivabili dal pulsante del player in basso a destra “subtitle”:  https://www.tg4.ie/en/player/categories/top-documentaries/play/?pid=5729046071001

Note   [ + ]