3-Il Sum e l’Essere

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un filo di Sophia

3 – Il Sum e l’Essere. L’Essere non è che l’infinito sempre presente del Sum.

L’Essere.
L’ Essere è logicamente impensabile. Non è motore dell’esistenza. Non sta a fondamento di niente. Semplicemente non è.
Tuttavia la cultura patriarcale continua a volere restare abbarbicata all’idea di Essere, comunque coniugata, e non riesce a vedere che questa idea di Essere non è che l’orizzonte di senso del Sum, tessuto dal Sum a proprio vantaggio. A propria tutela. L’Essere è allora l’estensione del Sum. E’ la volontà di potenza del Sum di collocarsi nel suo infinito sempre presente che è l’Essere. Per pensarsi infinito, il Sum pensa l’Essere.
Il Sum, che vuole agire sempre e soltanto in quanto Sum, ha inventato l’idea di Essere come infinita garanzia della sua propensione a manifestarsi in quanto Sum che conosce, vuole, può e comanda.
E allora ecco dilagare lo sfrenato neoliberismo, lo sfrenato tecnoscientismo, lo sfrenato narcisismo, la sfrenato sovranismo psichico che oggi imperversano ovunque!
Io sono.
Io sono il primo di tutti, il più bravo di tutti, Io qui, Io là, Io voglio essere ministro, papa, presidente della repubblica, chef degli chef, ecc…

Queste affermazioni rivelano quanto la struttura originaria duale desiderante sia stata degradata.
Essa doveva portare alla vita.
Deformata e offesa sta portando alla morte.
Doveva rendere i giorni lieti e ariosi.
Piegata alle ragione dell’Io, li rende tristi e vuoti di senso.
Doveva aprirsi al futuro.
Violata lo inghiotte e lascia smarrita la gente.
E l’energia in forma di relazione desiderante fra esistente ed esistente è ciò che dal pensiero doveva venire pensato, giustificato ed espresso.
La vita che non può porsi in nessun modo che non sia l’energia duale che si sviluppa e si fa l’esistenza. La ragione controlli la veridicità di questa affermazione.

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