Il mistero della Creatrice – Il Mistero di Maria

Questo brano segue la PRIMA PARTE DEL TESTO 


Maria
di Elvia Franco

Venuta al mondo, Maria apprese all’istante che le leggi degli uomini erano bugiarde.
Diventò grande.
Poté sognare il Messia provenire da lei.
Il sogno divenne desiderio bruciante, febbre, necessità.
Trasmutò se stesso in uno sguardo di conoscenza.
Con pena infinita, Maria gettò alle spalle una visione del mondo, capì a modo suo le parole dei profeti che annunciavano una filiazione verginale, agì e fu.

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Venuta al mondo, Maria apprese all’istante che le leggi degli uomini erano bugiarde.

Ad una vergine l’inganno del reale si rivela all’istante. Niente è come sembra. La mistificazione della realtà da parte del Neutro snatura i corpi e ne corrompe le menti. L’accesso alla vita reale è il frutto dell’annientamento della vita mistificata.
Siamo di fronte a una Verità inaudita, inconcepibile, difficile da pensare. La vita che viviamo non è la vita vera! E’ un capovolgimento di senso: ciò che consideriamo reale è irreale! Come lo sono le guerre, inconcepibili per le donne. Entrare nella realtà significa uscire da un ordine di vita che mistifica la realtà attraverso costruzioni mentali, illusorie, immaginarie che ne snaturano il senso. Venire al mondo per una donna significa accedere alla vita vera, alla vita reale.

Clarice Lispector riesce, in maniera magistrale, a mettere in scena questa esperienza estrema ne La passione secondo GH. E’ la storia di una donna di successo che scopre l’inganno della mente quando si trova di fronte alla verità scritta a grandi lettere su una parete di casa. Tutte le convinzioni su cui si è costruita crollano di botto e lei collassa su sé stessa. E’ un’esperienza estrema di catastrofe simbolica e lei annaspa nel vuoto di senso, cerca aiuto, si crea un Tu immaginario che la prenda per mano per procedere a tentoni in un ordine di vita a lei ignoto e si lascia ispirare dalla carne viva che fuoriesce da una blatta rimasta schiacciata da una porta. E’ un lento divenire come quello di una cellula che si fa morula, blastula gastrula fino a diventare un embrione di vita vera. Il suo divenire ha il lento accedere ad un livello di vita superiore, l’ordine cosmico della vita, un ordine sacro di fronte al quale s’inginocchia. La passione secondo di GH è come un vangelo della passione e morte femminile.

Diventò grande.

Divenire grande non è scontato per una donna. Pare del tutto naturale divenire grandi se ci riferiamo alla natura fisica dei corpi, ma la cosa acquista tutt’altro senso se ci riferiamo alla loro natura mistica.

Siamo dunque di fronte a uno dei Misteri divini del corpo femminile e ancora una volta è necessario contemplarlo per poterlo decifrare.

La grandezza femminile non ha a che fare con la crescita né con lo sviluppo intellettivo.

E’ frutto invece di un processo di integrazione ontologica che parte dal sovvertimento dell’ordine logico e dall’instaurarsi della Ragione femminile, delle sue categorie di senso e della sua logica d’Amore. Una donna che si centra in sé, si affida alla sua potenza innata nel “vedere e nel pensare la realtà”. La nascita del pensiero femminile è stata in questi ultimi decenni l’Opera creatrice delle donne. E’ il farsi pensiero che rende grandi le donne.
Così come rese grande Maria…

Poté sognare il Messia provenire da lei.

Maria si serve ormai del proprio pensiero e può sognare che la salvezza lungamente attesa può provenire da lei.
E’ ciò che ormai vivono le donne, contare sulla propria potenza naturale e sulla forza delle donne per cambiare l’ordine di vita esistente. La nascita della libertà femminile ha messo in scacco il patriarcato in ogni angolo della terra. La rivoluzione generata dalla libertà femminile ha un effetto domino sulla scacchiera del mondo. E mentre i potenti della terra tentano di serrare le file per arginare la libertà femminile, le donne combattono casa per casa, relazione per relazione, vincono e perdono su quel campo di battaglia che è il conflitto sessuale. E’ una rivoluzione silente, divina e come tale invisibile, politica e mistica allo stesso tempo, che si palesa solo nella conta delle donne cadute in guerra a causa del “femminicidio”, l’unica prova manifesta del conflitto fra i sessi.

Le donne sono all’opera e ogni atto di libertà femminile porta alla luce la logica d’Amore che governa l’intelligenza femminile.

La salvezza, il Messia concepito da Maria, proviene dalle donne.

Il sogno divenne desiderio bruciante, febbre, necessità.
Trasmutò se stesso in uno sguardo di conoscenza.

Maria è gravida di un nuovo disegno di vita e il suo corpo ne è investito totalmente. Non guarda più con gli occhi della mente, ma con l’Intelligenza del Cuore. E’ gravida d’Amore e da lì prende Luce. Conosciamo l’amore per la sua capacità di darci calore e meno per il suo essere fonte di luce. E’ questa potenza cognitiva che si attiva quando diveniamo Amore. E’ un dono che Madre Natura fa al corpo femminile per consentirgli di entrare in contatto mistico con la sua creatura fin dall’atto del concepimento. Questa natura della conoscenza femminile viene solitamente ridotta a “sesto senso”, ma si tratta di un intero ordine di conoscenza che ci rende differenti dal sistema di conoscenza del corpo maschile. E’ difficile accorgerci di farne uso perché si rende visibile in quei “momenti d’essere” di cui parla Virginia Woolf, lampi di genio che si spengono come scintille di un fuoco d’artificio, se non ne cogliamo il senso. Maria è divenuta Amore e s’illumina della sua Luce.

E’ l’Essere Amore delle donne a far Luce all’Umanità intera.

Con pena infinita, Maria gettò alle spalle una visione del mondo, capì a modo suo le parole dei profeti che annunciavano una filiazione verginale, agì e fu.

In queste scarne parole sta la complessità del travaglio femminile: gettarsi alle spalle una visione del mondo che non le appartiene, dare il proprio senso alle parole dei profeti che annunciano l’avvento di un concepimento verginale e da Vergine agire ed essere. Sono tutti passaggi dell’Essere nel suo Divenire e farsi realtà.

Il primo passaggio è quello più doloroso, è una gran pena girare le spalle al mondo senza averne un altro da abitare. “Se continuo nelle mie frammentarie visioni il mondo dovrà cambiare perché io possa esservi inclusa”, scrive Clarice Lispector ne La passione secondo GH. E’ questa la pena infinita che vive una donna che esce dall’ordine esistente. Fuori dal Neutro non ci sono riferimenti simbolici che possano orientare una donna, Il suo divenire è opera incessante di concepimento e nascita. Una donna che concepisce se stessa ed è gravida di sé viene al mondo passo dopo passo, nel farsi parola, senso, pensiero di sé e del mondo.